I Gaznevada nacquero dalle ceneri dei Centro d’Urlo Metropolitano, formazione sorta nel settembre 1977 dall’unione di Ciro Pagano, Giorgio Lavagna, Sandro Raffini, Marco Dondini, Paolo Grandi, Nico Gamma e Giampiero Huber in veste di “consulente musicale”. La prima apparizione del Centro d’Urlo risale al settembre di quell’anno nell’ambito del Convegno Nazionale sul Dissenso. Ricorda Ciro Pagano: “C’era una divisione a quel convegno: da una parte stavano gli zombie rintanati nell’università che andavano avanti solo ad assemblee, dall’altra la gente “viva” del Movimento, fuori a fare casino, a suonare”. Il concerto si tenne in Piazza dell’Unità, i ragazzi del Centro d’Urlo erano vestiti di pelle nera, con tanto di borchie e occhiali neri, ed agli slogan speranzosi della gente del movimento politico del ’77, contrapposero il testo corrosivo di Mamma dammi la benza. Furono sonoramente fischiati e la serata costerà alla band l’etichetta di “fascista” e la perpetua ostilità di una certa frangia politica della città. 
Nel 1978, il Centro d’Urlo si trasformò in Gaznevada, nome ispirato al titolo di un racconto di Raymond Chandler. In formazione, Alessandro “Billy Blade”  Raffini, Ciro “Robert E. Squibb” Pagano, Giorgio “Andy Nevada” Lavagna, Marco “Bat Matic” Dondini, Gianpiero “Hal Capra” Huber al basso in sostituzione di Paolo Grandi andato a formare i Naphta, e Gianluca  “Nico Gamma” Galliani. 
Nella band convivevano due anime: quella  più viscerale, legata inizialmente a Stooges, Velvet Underground e Ramones faceva capo a Ciro; e quella che insisteva sulle nuove tenenze elettroniche, figlia delle elucubrazioni di Lavagna e Huber. “Corrente” che divenne minoritaria, quando, nella primavera del 1979, Huber lasciò i Gaznevada (sostituito da Marco “Pugnale” “Chainsaw Sally” Bongiovanni) per creare il progetto Tide Toast / Stupid Set. 
Nel ’78 i Gaznevada tennero una tre giorni al Punkreas interpretando esclusivamente pezzi dei Ramones che di fatto chiuse un capitolo nel percorso sonoro del gruppo. Dice Ciro: “Nella stessa maniera in cui all' inizio avevamo creduto moltissimo nel movimento punk, già nel ’79 considerammo chiusa quella storia, pensando che tutto quello che questo movimento aveva da dire fosse ormai gia stato detto. Così dopo l’uscita della cassetta del ’79 per la  Harpo’s, iniziammo a cambiare genere musicale. Tra l’altro quattro mesi dopo la cassetta, uscì il 45 giri Nevada Gaz/Blue TV set, due pezzi che dovevano essere i più rappresentativi del gruppo, ma che a noi, solo quattro mesi dopo averli registrati, sembravano gia vecchissimi.” 
Effettivamente, quando nel 1980 uscì l’eccellente “Sick soundtrack" a nessuno parve un disco punk: troppo elaborato il discorso musicale, troppi i riferimenti a band come Talking Heads, Ultravox (i primi), Pere Ubu e Brian Eno. Il disco vendette 3.000 copie raccogliendo il plauso di pubblico e critica.